Premessa

La Legge di Bilancio 2020, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2019, ha introdotto una importantissima novità riguardo la detraibilità fiscale delle spese sostenute a partire dal primo gennaio 2020. E’ stato infatti abolito l’uso del contante per usufruire dei bonus e delle agevolazioni fiscali attualmente previste dalle normative vigenti. Sarà dunque obbligatorio utilizzare mezzi di pagamento tracciabili, ovvero: carte di credito, carte di debito, carte prepagate, assegni, bancomat, bonifici bancari e bonifici postali.

 

Quali le spese interessate?

Come chiarito dal comma 679, non sarà più possibile usufruire di detrazioni fiscali relative all’art. 15 del TUIR sostenute con pagamenti in contanti, se non per alcune eccezioni. Quindi nel dettaglio diventerà obbligatorio, ai fini della detraibilità fiscale, usare mezzi di pagamento tracciabili per le seguenti spese

 

Quali le esclusioni?

Al successivo comma 680 vengono riportate due esclusioni, ovvero:

 

Considerazioni sull’utilizzo del POS

In Italia l’utilizzo del POS per commercianti e professionisti è obbligatorio dal 2014, ma il sistema sanzionatorio non è mai divenuto effettivo nel corso degli anni, per cui non si tratta di un obbligo reale. L’obbligo per le tipologie di spese detraibili di impiego di moneta tracciabile, rende necessaria l’adozione di terminali POS da parte di tutti gli operatori economici, per cui l’assenza di sanzioni renderebbe parzialmente inapplicabile le misure previste per le spese detraibili.

Si pensi al titolare di conto corrente che ne faccia scarso utilizzo e che non potrà sostenere i pagamenti con carte e bancomat ma che sarà invece costretto a firmare un assegno o inviare un bonifico, soprattutto se non avvezzo alla compilazione di un assegno o all’effettuazione di un’operazione di home banking con tutti i disagi del caso.

In conclusione questa novità, per quanto utile o inutile possa rivelarsi alle successive analisi, avrebbe dovuto essere introdotta in tempi più maturi e con un sistema di pagamento elettronico diffuso tra tutti gli operatori nazionali. Ma, soprattutto, avrebbe necessitato di una fase di studio e di analisi più attenta senza sventolare il balordo vessillo del MEF e del governo sulla lotta all’evasione.

 

 

Vincenzo D’Anzica

Dottore Commercialista e Revisore Contabile

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