Premessa

L’art. 18 del DL n. 124/2019 ha stabilito che a partire dal 1 luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021 la soglia di utilizzo del contante sia fissata in 2.000 euro, abbassandola ulteriormente a 1.000 euro a partire dal 1 gennaio 2022.

Le soglie di utilizzo del contante nel corso degli anni hanno subito diverse variazione, come di seguito riportato:

 

Periodo di riferimento

Soglia

Dal 09/05/91 al 26/12/02

20.000.000 lire

Dal 26/12/02 al 29/04/08

12.500 euro

Dal 30/04/08 al 24/06/08

5.000 euro

Dal 25/06/08 al 30/05/10

12.500 euro

Dal 31/05/10 al 12/08/11

5.000 euro

Dal 13/08/11 al 05/12/11

2.500 euro

Dal 06/12/11 al 31/12/15

1.000 euro

Dal 01/01/16 al 30/06/20

3.000 euro

Dal 01/07/20 al 31/12/21

2.000 euro

Dal 01/01/22

1.000 euro

 

 

Conseguenze e sanzioni

Il provvedimento è stato adottato come strategia (discutibile e dalla non comprovata utilità) di lotta all’evasione. Esso riguarda qualsiasi operazione corrente, non solo di tipo commerciale o finanziario.

La conseguenza più ovvia è che a partire dallo scorso primo luglio tutti gli scambi in denaro tra due soggetti (di qualsiasi natura) sono consentiti fino ad un limite massimo di 1.999,99 euro, oltre tale soglia occorrerà necessariamente usare metodi tracciabili, come bonifico, carta di credito, assegni, etc. Tale limite deve essere rispettato anche per i prestiti e le donazioni tra familiari, per cui è sempre consigliato di porre attenzione a qualsiasi flusso di denaro anche tra parenti, documentando ogni passaggio e conservando tutti i documenti comprovanti le operazioni intercorse.

Nessun problema invece per prelievi e versamenti da e su conto corrente personale, in quanto non vi è passaggio tra più soggetti e quindi non si viola alcuna norma. Allo stesso modo sono fatti salvi anche i pagamenti rateali in contanti, come nel caso dell’acquisto di beni di importo non modico o di prestazioni mediche.

Sarà importante non incorrere in sanzioni, in quanto gli importi nel caso di violazione della soglia limite all’uso del contante sono decisamente significativi (e commisurati all’ammontare della violazione commessa):

 

Soglia limite

Sanzioni parti coinvolte nei pagamenti

Sanzioni professionisti per mancata segnalazione

Fino a 250.000 euro

Da 2.000 a 50.000 euro

Da 3.000 a 15.000 euro

Oltre 250.000 euro

Da 15.000 a 250.000 euro

Da 3.000 a 15.000 euro

 

 

Vincenzo D’Anzica

Dottore Commercialista e Revisore Contabile

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