In data 28 agosto, è stato pubblicato il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 195385/2018 con cui il fisco dà attuazione all’art. 37 comma 49-ter della Legge 223/2006 introdotto dalla Legge 205/2017 secondo cui l’Agenzia delle Entrate potrà sospendere, fino a un massimo di 30 giorni, l’esecuzione dei versamenti effettuati tramite modelli di pagamento che contengano compensazioni in tutti i casi in cui la posizione presenti profili di rischio per controllare la legittimità dell’utilizzo del credito.

Si chiarisce nella relazione di accompagnamento che le operazioni a rischio possono essere identificate come segue:

a) l’utilizzo del credito in compensazione da parte di un soggetto diverso dal titolare del credito stesso; 

b) le compensazioni di crediti che, in base a quanto indicato nel modello F24, sono riferiti ad anni d’imposta molto anteriori rispetto all’anno in cui è stata effettuata l’operazione; 

c) i crediti utilizzati in compensazione ai fini del pagamento di debiti iscritti a ruolo.

È opportuno precisare che secondo lo Statuto del Contribuente (art. 3 comma 2), le disposizioni di cui sopra entreranno in vigore a partire dal 29 ottobre 2018.

 

Criticità e rischi

Data la delicata natura del provvedimento è sconsigliabile operare compensazioni a ridosso delle scadenze in quanto il potere di controllo del fisco può lasciare “sub iudice” l’utilizzo del credito con tutte le conseguenze del caso. E’ quindi necessario che il professionista operi un’analisi dell’eventuale grado di rischio del credito stesso e del suo impiego in compensazione, con un ulteriore aggravio delle sue mansioni.

 

 

Documenti di riferimento:

Provvedimento Agenzia Delle Entrate (PDF)

 

 

Vincenzo D’Anzica
Dottore Commercialista e Revisore Contabile

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