Confermati i bonus per i collaboratori sportivi ma con elementi di novità

Le novità

Il Decreto Sostegni ha confermato le indennità per i collaboratori sportivi con uno stanziamento di 350 milioni di euro ma con alcune novità di non poco rilievo. Innanzitutto va precisato che:

  • il bonus non è legato a nessuna mensilità e va quindi considerato, salvo futuri interventi, da corrispondere una tantum;
  • l’importo non sarà fisso per tutti come accaduto in precedenza ma parametrato ai compensi percepiti nel 2019.

Se per il primo punto non vi è nulla di sorprendente, per il secondo si tratta di una novità assoluta che risentirà di quanto percepito (e presumibilmente dichiarato) per l’anno 2019. Gli scaglioni da considerare sono i seguenti:

  1. € 3.600,00 se i compensi percepiti nel 2019 sono stati superiori a € 10.000,00
  2. € 2.400,00 se i compensi percepiti nel 2019 sono compresi tra € 4.000,00 e 10.000,00
  3. € 1.200,00 se i compensi percepiti nel 2019 sono stati inferiori a € 4.000,00.

Questa classificazione è volta ad operare un distinguo più attento dell’attività sportiva, premiando chi fa di essa la principale fonte di reddito e di impiego lavorativo.

Da qui subito due considerazioni. Innanzitutto il fatto di considerare i compensi percepiti nel 2019 esclude automaticamente tutti i contratti instaurati a partire dal 2020. Ciò provoca una evidente distorsione rispetto ad altre categorie, si pensi a chi ha cominciato nel 2020 durante i periodi di apertura e che non ha compensi da far valere per l’anno prima. Sarebbe auspicabile un correttivo o quanto meno una precisazione da parte degli organi di governo. In secondo luogo la cessazione dei contratti al 31 dicembre scorso (2020) non compromette la percezione del bonus in quanto si considerano cessati per cause di forza maggiore dovute alla pandemia Covid-19 e pertanto non ostacolano la presentazione di nuove domande o la prosecuzione di quelle già inviate ed accolte in passato.

Un elemento che balza all’occhio dopo attenta lettura del decreto è che si parli ancora di lavoratori e non genericamente di collaboratori, a dimostrazione che ormai si è già proiettati in ottica riforma dello sport, che dal 01/01/22 riguarderà i sodalizi sportivi e dal 01/07/22 anche gli attuali collaboratori.

Le modalità

Come per il passato, anche questa indennità verrà corrisposta da Sport e Salute S.p.A. con le procedure di rito. Chi ha già usufruito delle tornate precedenti non dovrà ripetere la domanda, pur controllando la permanenza dei requisiti, in assenza dei quali decadrebbe il diritto alla percezione del 2021. Coloro che non hanno percepito le precedenti indennità dovranno invece presentare apposita domanda sulla piattaforma Sport e Salute dal 01/04/21 al 15/04/21 autocertificando la sussistenza dei requisiti. Non è ancora disponibile la procedura, che molto verosimilmente sarà identica o molto simile alle precedenti domande. Per operare correttamente si rimanda alla pagina di Sport e Salute pubblicata il 23/03/21.

Il bonus sarà previsto in favore di coloro che:

  1. risultino lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione di cui all’art.67 co.1 lett.m) presso il CONI, il CIP, le associazioni e società sportive dilettantistiche regolarmente iscritte al Registro Coni;
  2. abbiano cessato, ridotto, sospeso la loro attività in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19;
  3. non siano percettori di altri redditi da lavoro (autonomo, subordinato ed assimilato, pensioni di ogni genere e assegni ad esse equiparati, escluso l’assegno ordinario di invalidità e, secondo quanto chiarito sulle faq di Sport e Salute in relazione alle precedenti indennità, esclusa anche la pensione di reversibilità in quanto di natura assistenziale);
  4. non siano percettori del reddito di cittadinanza e del reddito di emergenza;
  5. non siano beneficiari delle prestazioni previste dal decreto Cura Italia (artt.19,20,21,22,27,28,29,30,38 e 44 D.L. 18/20 e successive modifiche e integrazioni), come prorogate e integrate dalla successiva legislazione emergenziale e dal nuovo decreto sostegni: trattamenti di cassa integrazione; indennità erogate da INPS per professionisti e co.co.co. iscritti alla gestione separata, all’Ago, alla gestione ex Enpals o ai lavoratori stagionali del turismo e stabilimenti balneari; indennità per reddito di ultima istanza.

E, come in precedenza, anche stavolta queste indennità NON concorreranno alla formazione del reddito.

Vincenzo D’Anzica

Dottore Commercialista e Revisore Contabile