Lotteria degli scontrini: obbligo o facoltà?

Premessa

La “lotteria degli scontrini” (inizialmente prevista dal 1 gennaio 2021 e poi rinviata, probabilmente, al 1 febbraio a seguito del Decreto Milleproroghe) è un concorso a premi gratuito che consente di recuperare la spesa sostenuta con transazioni elettroniche in punti di acquisto fisici (ma non per gli acquisti online) tramite l’estrazione di vincitori a seguito della comunicazione del codice riportato sullo scontrino da parte degli esercenti alle autorità nazionali.

Ogni acquisto, in pratica, genera un numero di biglietti virtuali che consentono la partecipazione all’estrazione dei premi: per ogni euro si genera un biglietto, fino ad un massimo di mille per ciascuna transazione. Dunque, più alta la cifra spesa e più alte le probabilità di estrazione.

Sono previste sanzioni?

La riluttanza di alcuni operatori è dovuta ai costi da sostenere per l’adeguamento dei ricevitori fiscali, che dovrà essere sostenuto per adattare quelli esistenti alle nuove specifiche. Partiamo col dire che non sono previste sanzioni, ma è presente un fattore discriminante. Tale fattore consiste nella possibilità da parte del cliente che si vede rifiutata la trasmissione di segnalare al portale della lotteria l’omissione del negoziante.

Tale segnalazione, pur non comportando sanzioni, sarà tuttavia impiegata nelle informazioni delle attività di analisi del rischio di evasione dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza. Di conseguenza l’assenza di sanzioni potrebbe mal volentieri trasformarsi in attività di accertamento da parte delle autorità fiscali competenti.

L’adeguamento dei registratori di cassa per aggiornare il tracciato telematico (dal 6.0 al 7.0), inizialmente previsto per il primo gennaio, è stato invece prorogato al primo aprile, come chiarito dal provvedimento n. 389405 dell’Agenzia delle Entrate. Tale adempimento sarà obbligatorio, con o senza lotteria, per cui è consigliato l’adeguamento per scongiurare sia l’attività di controllo a seguito di segnalazione dei clienti che l’attività sanzionatoria a seguito del mancato adeguamento.

Vincenzo D’Anzica

Dottore Commercialista e Revisore Contabile