DPCM del 24 ottobre e misure per lo sport

E’ finalmente stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il tanto atteso (e da molti temuto) DPCM del 24 ottobre 2020 a firma del Presidente del Consiglio, recante importanti misure restrittive per diversi settori. Uno dei più colpiti è sicuramente quello dell’attività sportiva non professionistica, soprattutto alla luce degli investimenti adottati dai titolari per mettere in sicurezza le proprie strutture e per garantire il rispetto delle norme igienico-sanitarie.

Ecco in sintesi le misure adottate:

  1. SPORT DA CONTATTO: sono sempre vietati all’aperto ed al chiuso, ad eccezione di allenamenti sportivi e competizioni di interesse nazionale
  2. PALESTRE E PISCINE: disposta l’immediata ed incondizionata chiusura
  3. ATTIVITA’ MOTORIA E ATTIVITA’ SPORTIVA DI BASE: consentite ma esclusivamente all’aperto

 

In riferimento allo sport dilettantistico, in particolare, si segnalano le lettere dell’Art. 1 comma 9:

  • lettera e): vengono consentiti esclusivamente allenamenti e competizioni facenti capo agli sport di squadra ed individuali di interesse nazionale; di conseguenza allenamenti e competizioni di sport non riconosciuti di interesse nazionale sono immediatamente sospesi;
  • lettera f): è disposta la sospensione delle attività di palestre e piscine; si consente la pratica delle sole attività motoria e sportiva di base svolte all’aperto presso circoli e centri sportivi (pubblici o privati) e per i soli sport non di contatto, es. golf, padel, tennis;
  • lettera g): ad esclusione di quanto disposto dalla lettera e), è disposta la sospensione di ogni sport di contatto al chiuso ed all’aperto, come ad esempio rugby, basket, danza;
  • lettera mm): è consentito lo sci all’aperto solo per le competizioni nazionali poiché gli impianti di risalita sono aperti solo ad atleti nazionali, per cui sono sospese le attività di ASD e SSD praticanti sport invernali.

 

Sono state infine annunciate per la prossima settimana misure di ristoro e sostegno alle attività danneggiate, che saranno discusse e successivamente regolamentate da un apposito decreto. Di tali misure tuttavia non si conosce né ammontare né modalità di richiesta, si presume che si tratti di ulteriori indennità per i mesi di ottobre e maggio per i collaboratori sportivi e di contributi sugli impianti in locazione. 

 

 

Vincenzo D’Anzica

Dottore Commercialista e Revisore Contabile