Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche esentate dall’imposta di bollo

Non tutti sanno che dal 2019 è finalmente venuto meno uno degli adempimenti più fastidiosi per A.S.D. ed S.S.D. ovvero l’obbligo di apporre una marca da bollo di 2 euro su ogni ricevuta superiore ai famigerati 77,47 euro. Tale onere diventava spesso avverso alle finanze dei soggetti sportivi non lucrativi in quanto il più delle volte erano costretti a far ricadere il costo dell’imposta di bollo sui propri introiti istituzionali.

Tale provvedimento è stato inserito nella Legge di Bilancio triennale 2019-2021, più precisamente al comma 646 della legge 30 dicembre 2018, n. 145 che ha modificato l’art. 27 bis della tabella di cui all’allegato B annesso al decreto del presidente della repubblica 26/10/1972 n. 642.

Dunque dal primo gennaio 2019 saranno esentati da bollo ricevute, documenti, istanze, atti e contratti, copie conformi, attestati ecc. che invece prima erano soggetti a tale imposta.

 

Per gli ETS quali novità?

Il D.lgs 117/2017 aveva già introdotto l’esenzione dall’imposta di bollo a favore di ONLUS, ODV ed APS iscritte nei relativi registri pubblici (nazionali o locali).

L’art. 82 comma 5 del Codice del Terzo Settore, in particolare, stabilisce che “gli atti, i documenti, le istanze, i contratti, nonché le copie anche se dichiarate conformi, gli estratti, le certificazioni, le dichiarazioni, le attestazioni e ogni altro documento cartaceo o informatico in qualunque modo denominato posti in essere o richieste dagli enti di cui al comma 1 sono esenti dall’imposta di bollo”. 

 

Vincenzo D’Anzica

Dottore Commercialista e Revisore Contabile