Il modello RLI si rifà il look per la cedolare secca sugli immobili commerciali

Con il provvedimento pubblicato dall’Agenzia delle Entrate il 19 marzo è stato aggiornato il nuovo modulo RLI da utilizzare per la registrazione dei contratti d’affitto e per gli adempimenti successivi nonché le relative istruzioni per la compilazione.

Il motivo è la necessità di inserire nel nuovo modello RLI la possibilità di esercitare l’opzione per la cedolare secca anche per l’affitto di negozi e locali commerciali.

Struttura del modello

Il modello si compone di:

1)    QUADRO A – “DATI GENERALI” nel quale sono contenuti i dati utili alla registrazione del contratto, come la data di stipula e la durata della locazione, la sezione dedicata agli adempimenti successivi, i dati del richiedente la registrazione e la sezione riservata alla presentazione in via telematica;

2)    QUADRO B – “SOGGETTI” in cui riportare i dati dei locatori e dei conduttori;

3)    QUADRO C – “DATI DEGLI IMMOBILI” in cui riportare i dati degli immobili nonché delle relative pertinenze;

4)    QUADRO D – “LOCAZIONE AD USO ABITATIVO E OPZIONE/REVOCA CEDOLARE SECCA” nel quale indicare le informazioni relative al regime della cedolare secca;

5)    QUADRO E – “LOCAZIONE CON CANONI DIFFERENTI PER UNA O PIU’ ANNUALITA’ ” in cui indicare i diversi canoni pattuiti per le annualità successive

 

Obbligatorio da subito?

Il nuovo modello RLI sarà obbligatorio a partire dal 20 maggio 2019, lasciando la possibilità di usare indifferentemente dal 20 marzo al 19 maggio la vecchia versione approvato dall’Agenzia delle Entrate con provvedimento del 15/06/2017 o la nuova versione 2019.

 

Documenti:

       Provvedimento 19 marzo 2019 Agenzia delle Entrate

       Nuovo modello RLI

       Istruzioni RLI

 

 

 

Vincenzo D’Anzica

Dottore Commercialista e Revisore Contabile