Regime forfettario, ridotti i beneficiari: il caso delle partecipazioni societarie

Mancanza di requisiti
Molti lavoratori autonomi o ex dipendenti aspettavano con ansia novità riguardo quella che viene erroneamente chiamata flat tax, ovvero l’allargamento dei beneficiari del già esistente regime fiscale forfettario. Tale regime prevede un’aliquota fissa al 15% su ricavi fino a 65.000 euro l’anno per le partite IVA aderenti, con notevoli vantaggi non solo di natura fiscale ma soprattutto burocratici e amministrativi. Le aspettative potrebbero però essere disattese, vediamo perché.

 

Soggetti possessori di quote: chi sono
Nell’attuale versione del regime in questione, l’esclusione scatta col possesso di quote (oltre che di società di persone) in srl che abbiano optato per il regime di trasparenza fiscale, limitazione assai lieve in quanto risultano davvero poche le società che vi abbiano aderito. Con la nuova normativa, invece, l’accesso al regime potrebbe (anzi, dovrebbe) essere precluso a tutti quei lavoratori autonomi i quali hanno quote in qualsiasi società a responsabilità limitata, indipendentemente dall’adozione della trasparenza fiscale per queste ultime. In pratica basta ad esempio possedere l’1%, caso tutt’altro che raro, di una società o ereditare quote societarie per l’esclusione dal regime di vantaggio.

Solo il Parlamento potrà chiarire questo non piccolo dubbio, sperando in un’azione politica meno farraginosa e confusionaria di quella attuale.

 

 

 

Vincenzo D’Anzica
Dottore Commercialista e Revisore Contabile